Immagino che molti si saranno chiesti che fine aveva fatto La Lontra sulle Acque di Lombardia: eccola quà!
Questi sono gli itinerari storici di KayakLombardia, ai quali aggiungerò mano a mano tutte le amenità che le
nuove tecnologie consentono.
Buone pagaiate!!!
Punta Balbianello e Isola Comacina
Ancora una volta ci dirigiamo sul Lago di Como: il programma è l’imbarco a Lenno e giro dell’Isola Comacina.
Lenno si raggiunge agevolmente da Como e, come già detto nell’articolo Costiera Tremezzina offre ottime possibilità di turismo culturale, passeggiate e svago.
La carta di riferimento é la Multigraphic 201/202 "Brianza e Prealpi Lombarde".
L'imbarco é stato effettuato al limite sud della passeggiata lungolago di Lenno: c'é una scalinata, una microspiaggia e poco più avanti uno scivolo. Il punto, nei pressi di Villa Delmati, é raggiungibile in auto seguento la prima indicazione di parcheggio entrando in Lenno da Como. Per un giro di più giorni è da segnalare la presenza di del Campeggio Lavedo e circa 200 dall’imbarco. L’itinarario costeggia la costa nord della punta Balbianello. Alcuni massi affioranti scarsamente visibili, situati poco prima di arrivare alla punta richiedono un po’ di attenzione. La penisola è formata da uno zoccolo di roccia calcare che l’erosione dell’acqua ha scoperto e modellato. Alcune insenature, stretti passaggi tra i massi e le roccie che lavorate dal’acqua attirano l’attenzione per tutto il perimetro della punta. Giunti in punta, compare la splendida Villa Balbianello, eredità del Conte Guido Monzino, ed oggi patrimonio della F.A.I. . I suoi giardini si estendono per buona parte della penisola e anche dal kayak è possibile goderne pienamente. Subito dopo la Villa si incontrano alcune pareti rocciose a picco sull’acque. Due targhe commemorative ricordano alcune persone che hanno perso la vita in quel tratto di lago: tra queste un belga è stato colto da un violento temporale mentre stava costeggiando la punta in kayak e si è ribaltato. E qui ci siamo posti l’annoso problema: giubbetti salvagente o abbronzatura??? Proseguiamo, la costa è sempre punteggiata da roccette e alberi che formano delle “grotte” vegetali sull’acqua. Prima di arrivare Prima di arrivare al paese di Campo passiamo Villa La Cascinella ed il suo giardino curatissimo. A Campo inizia di nuovo la zona urbanizzata, i paesi che si affacciano sul lago sono però ben curati e puliti. Poco oltre incontriano il torrente della Val Perlana.
Tutta questa zona, che comprende la costiera di Ossuccio è ricca di cose da vedere a pochi passi da buoni punti di sbarco: tra tutto consigliamo la Chiesa di Santa Maria Maddalena in Ospedaletto con il suo noto campanile ben riconoscibile dal kayak e la chiesa dei SS. Giacomo e Filippo, risalente al XI secolo, è caratterizzata da una facciata su cui insiste uno stretto campanile a vela con due arcate in cui si trovano le campane, quest’ultima è ben riconoscibile dal lago per la sua struttura e le due arcate sull’acqua. A questo punto ci spostiamo verso la punta nord dell’Isola Comacina dove è possibile sbarcare. A chi volesse visitare l’isola consigliamo di lasciare qui i kayak e farne il giro a piedi. Il periplo dell’isola non ha caratteristiche grandiose tranne la stupenda vista sui paesi e sulle montagne che accompagna sempre le gite sul lago. La punta sud dell’isola segna il punto di arrivo del nostro itinerario. Da qui qualche pagaiata in più porta al paese di Sala Comacina oppure si opta per il ritorno costeggiando la riva opposta dell’isola e ri-percorrendo l’itinerario di andata.
Segnalazioni enogastronomiche: bar estivo con lido a 10 mt dal punto di imbarco , bar e ristorante sull’Isola Comacina presso il quale non ci siamo fermati ma c’era un buon profumo, chi avesse notizie ce le faccia sapere, e per finire il Crotto La Sorgente sopra Lenno: confermiamo che é assolutamente da non perdere!!!
La lunghezza del giro é di circa 7 km, per la visita a Sala Comacina prevedere 1 km in più.