Immagino che molti si saranno chiesti che fine aveva fatto La Lontra sulle Acque di Lombardia: eccola quà!
Questi sono gli itinerari storici di KayakLombardia, ai quali aggiungerò mano a mano tutte le amenità che le
nuove tecnologie consentono.
Buone pagaiate!!!
Alto Lario - da Piona a Corenno Plinio
Colonna sonora: Terence Trent d'Arby. Ancora in zona Colico, ci piace consumare le cose. Questa volta andiamo verso sud: in giro tra storia e divertimento.
Le carta di riferimento é la Kompass 91 1:50.000. Riferimenti storici sull'Alto Lario. Mappa della zona disponibile online. Dalla SS 36 si prende la statale verso sud, seguendo poi le indicazioni per i vari campeggi. Ci siamo imbarcati alla spiaggia libera dopo i campeggi da un comodo moletto in cemento (piedi asciutti!). Attraversato il golfo di Piona di dirigiamo a sud. La costa è bellissima: pareti rocciose con strutture curiose sovrastate da boschi di castagno, massi affioranti, qualche spiaggetta. Incontriamo subito il moletto e l'imbarcadero dell'Abazia di Piona. La costa prosegue con la medesima morfologia, non possiamo non andare a curiosare negli anfratti creati dalle "fette" di roccia sovrapposte. Da segnalare il fatto che uno sbarco o peggio, un recupero di emergenza, in questa zona può essere alquanto problematico. Incontriamo alcune darsene apparentemente poco utilizzate. Verso i 2/3 della lunghezza del promontorio che ospita l'abazia sorge Villa Malpensata (XVI-XIX sec.) attualmente sede di una comunità di recupero per tossicodipendenti, la villa ottocentesca comprende in parte un edificio cinquecentesco, già proprietà dell’Abbazia di Piona.
La fine del promontorio è ben definita da uno spigolo roccioso al di là del quale si apre l'amenissima conca di Olgiasca costellata di casette e ville. La costa si addolcisce e la vista comprende le dorsali boscose che culminano sul Monte Legnoncino. Poco oltre si supera Dorio con il suo filatoio. L'ultimo km conduce a Corenno Plinio dove sbarchiamo nei pressi del porticciolo. Una visita al paese vale sicuramente la pena: scale ripide intagliate direttamente nella pietre su cui poggie il paese, il castello, la chiesa ed altre curiosità ci danno modo di riposare le braccia ed il fondoschiena. Dalla piazza del paese si "cade" nella Trattoria "del Castello": noi ci siamo trovati bene ed i prezzi sono accettabilissimi; in caso di visita in più di 5/6 persone consigliamo vivamente una prenotazione (tel .0341 804289), la sala da pranzo è minuscola! Dervio è a poche pagaiate, ma la polenta e spiedini consigliamo di avviarsi sulla strada del ritorno. La vista verso nord è sempre grandiosa: da sinistra il Costone del Bregagno (proprio di fronte a Dervio), il Monte Cortafon, il Monte Duria, il Pizzo Ledù ed il Monte Berlinghiera. La gita tra andata e ritorno è di circa 13,5 Km. Mappa della zona su MapQuest