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Gli itinerari del Lontra

Immagino che molti si saranno chiesti che fine aveva fatto La Lontra sulle Acque di Lombardia: eccola quà!
Questi sono gli itinerari storici di KayakLombardia, ai quali aggiungerò mano a mano tutte le amenità che le nuove tecnologie consentono.
Buone pagaiate!!!

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Ci sono andato di sera dopo il lavoro, ed è stato bellissimo. Posti stupendi, uccelli che mi hanno accompagnato e canali, lanche da esplorare. Colgo l'occasione per ringraziare Marco Ferrario per le utilissime informazioni.
L' Imbarco è ad Imbersago, nei pressi del celebre Traghetto Leonardesco. I dintorni di Imbersago offrono la possibilità di combinare un itinerario culturale con la gita in kayak. Ci sono molti punti ideali da cui imbarcarsi e molte possibilità di parcheggio.Direzione ovviamente nord. Se la corrente lo consente preferisco tenermi verso la riva destra (i termini destra e sinistra sono relativi al senso di marcia) in quanto non c'è la strada ed è meno "popolata". Le rive sono boscose con alberi che scendono fino all'acqua immergendo rami e radici, interrotte da spiazzi erbosi e piazzole attrezzate dove è sempre possibile sbarcare. Il primo tratto è molto lineare e già dai primi metri si è in compagnia della fauna tipica dell'Adda: germani, folaghe, svassi... Dopo circa 1 Km c'è una conduttura sospesa che attraversa il fiume e poco dopo, sulla sinistra, si trova un canneto dove ha fatto il nido una coppia di cigni: per sicurezza me ne sono tenuto ben distante. Le colline attorno sono splendide e la vista di fronte a me è impareggiabile. Dopo circa un'altro Km si incontra una lanca sulla destra e poco oltre una zona di isolotti sulla sinistra. Io ho preferito proseguire sul ramo principale del fiume rimandando al ritorno la visita ai rami laterai. Da questo lato degli isolotti ci sono dei grandi alberi dove gli aironi hanno fatto i nidi. Si passa la località Molino di Arlate, ed è il punto dove la corrente può dare fastidio. Attualmente l'acqua è molto bassa e non ho avuto alcun problema, ma in caso di livello alto può risultare impossibile proseguire. Alcune abitazioni e cascine si affacciano sulle rive. Un altro km oltre si arriva alla prime case di Brivio in località Toffo ed in breve al ponte stradale ed al centro della città dove e possibile sbarcare. Anche qui è possibile combinare un giretto "culturale". Io mi sono spinto oltre sino al punto in cui il fiume fa una curva, in una zona di canneti e canaletti che ho lasciato per una prossima volta. Per il rientro è bene passare sotto il ponte tenendosi nell'arcata di centro o in quella di sinistra: sebbene l'isolotto invogli alla deviazione alla sua destra, il fondale è estremamente basso e la presensa di una rapidina e di massi affioranti rendono abbastanza rischioso il percorso. Circa un km a sud di Brivio si può passare a destra sotto un ponticello. La deviazione è molto meritevole e ci si ricongiunge al fiume più a sud. Prestare attenzione ai cigni!!! (informazioni di Marco Ferrario che ringrazio sentitamente). Se non si effettua la deviazione di cui sopra si potrà sempre passare sul lato opposto degli isolotti precedentemente incontrati. Il giro, tra andata e ritorno è di circa 8,5 Km. Una bellissima mappa-guida di tutto il corso dell'Adda è disponibile sul sito del Comitato per il restauro delle chiuse sull'Adda. Un'altra mappa dell'itinerario è disponibile qui
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